Siamo a Caserta alle spalle della Reggia, in pieno centro. Pizzeria “Decimo Scalo” apre 16 mesi fa e Vittorio Vespignani lavora sin dal giorno 1 per portare una pizza che sia all’altezza del livello cittadino. E giorno per giorno, esperimento dopo esperimento trova la quadra. Il SUO impasto. Prime visite di giornalisti, clienti in aumento. Ma non si accontenta e continua a sperimentare ancora, per offrire sempre la pizza migliore possibile.

ecstasy

Ecstasy

Base focaccia con ombra di provola pepe e parmigiano, patate al forno, all’uscita caprino 100% sardo. Miele di castagna e nocciole fresche. Lardo di suino nero casertano.

Una pizza che come tutte le creazioni del nostro è “figlia del momento” anche se quest’ultima non parte da zero ma evolve l’idea di una pizza già realizzata la “ESSENCE”. A questa aggiunge la provola e il pepe e le patate al forno e sostituisce alle mandorle le nocciole fresche. La versione precedente era già buona, ma aveva gli elementi un po’ scollegati rispetto al disco pizza e prevalevano su tutte le note dolci che la ponevano come fine pasto ideale o comunque da condivisione.

In questa nuova proposta la provola lega gli elementi alla base donando un’ottima nota affumicata, le patate al forno (coperte quasi del tutto alla vista dagli elementi messi a copertura) danno sapore, gusto ma soprattutto consistenza al morso. Poi arriva chiaro il caprino, elemento principe della preparazione. Da amante dei formaggi ha optato per uno di personalità ma che non fosse troppo soverchiante. S’incontra la consistenza e il gusto delle nocciole, molto più presenti e funzionali rispetto alle mandorle. Il gusto è esaltato dal lardo di suino nero casertano, che fondendo diventa un tutt’uno col formaggio in una sublimazione di sapori, “chiudendo” la fetta.

Dove la pizza sorprende è nel paso doble tra miele e pepe, danzato sul bordo del cornicione. Cornicione che resta dolce, va assolutamente mangiato.

Leccarsi le dita non è solo consentito ma altamente consigliato.

La pizza si chiama così dalla reazione di Manuel Lombardi, uno che di formaggi decisamente se ne intende, dopo averla assaggiata in anteprima (“mi hai mandato in ecstasy!”)

Una pizza che nasce da un concetto dolce ma che vuole distaccarsene, un miglioramento che la porta da fine pasto a centro delle scelte. La si può vivere come premio o decidere di dividerla per goderne insieme. Magari a occhi chiusi. Con sottofondo “Nuvole bianche” di Ludovico Einaudi.

Fonte ditestaedigola.com